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Sono un’attrice. Pedagoga teatrale, performer. Regista. Coreografa. Ideatrice di progetti in cui si incrociano l’arte e il mondo sociale, la ricerca sociologica, la psicologia.
Credo nella capacità dell’arte di trasformare e cerco di partire da qui in ogni progetto, spettacolo, performance: arte o morte, arte in quanto condizione necessaria dell’essere umani.
Il corpo è poesia, la strada è poesia. Forse la funzione dell’arte è estrapolarla, trovarla/tradurla/capirla.
Credo nella sinestesia, fatico a catalogare, perciò semplifico e dico che Faccio Teatro.
Facciamo Teatro soprattutto per noi stessi, per necessità. Ecco, così tutto diventa più onesto e vero. Si può partire da qui.
Si può fare teatro per incantare, stupire, riflettere insieme su questo mondo.
La Strada e la Piazza sono mondi meravigliosi. Scenografie ideali per Teatri ideali. Spazi aperti nudi e crudi, crudeli e accoglienti. La sala teatrale è cura dei particolari, illusione, sogno condiviso.
Fare Teatro è trasmissione orale e visuale, condivisione biunivoca. Scambio continuo.
Insegnare Teatro è come studiare. Necessario per imparare. Senza insegnare non avrei imparato niente.